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DA 2-0 A 2-3, E PARLANO DI NOI ...

Imbattibili, atomici. Infatti, mamma che Juve!

Da 2-0 a 2-3, e rispondo al signor Zamparini, che nei giorni scorsi aveva affermato che l'Inter non gioca a calcio, mentre la Juve sì.
Per fortuna! Se la Juve gioca a calcio io sono una mensola di legno.

Una partita senza storia, dove i rubentini tirano due volte in porta, e trovano altrettanti gol, il secondo regalato da Contini. Gioco superlativo della squadra di Walter Mazzarri, che piega la squadra di Ciro Danone.

Hamsik, Datolo, Hamsik, tre pere, come le tre stelle che il signor Blanc, vuole cucire sulla casacca bianconera in caso di trionfo di un tricolore.

Aspettando il Milan questa sera, mi godo questo risultato, proiettando già la mente, verso un possibile +7 sui rubentini...

Saluti.

RIDICOLO!


"La Juve vista con la Samp gioca al calcio, l'Inter no. E la differenza tra noi e l'Inter la fa la qualità dei ricambi. A un certo punto però, quella partita pensavo di poterla pareggiare. Leggendo i giornali di oggi è sembrato che ci fossero stati solo i cinque gol dell'Inter. Tutto comunque è cominciato da un rigore che, vedendo la moviola, magari ci poteva anche stare ma che a noi non avrebbero mai dato. Comunque i loro gol sono arrivati tutti da episodi, i nostri invece da azioni bellissime".

Sentir dire da un presidente che sino a 250 giorni fa, cambiava ogni tre giornate allenatore, che l'Inter, dopo aver segnato quattro reti nel primo tempo e vincendo 5-3, non è una squadra che gioca a calcio, mi sembra assurdo. Zamparini a casa!

"Pazza" Inter: 5-3 contro il Palermo!

Vince anche contro il Palermo, l'Inter di Josè Mourinho che non trova battute d'arresto in questo campionato sempre più delineato verso la sfida Inter-Rube per il titolo. La truppa nerazzurra, batte la zuppa rosanero, che mostra comunque orgoglio ed onore uscendo a testa alta dalla sfida, dopo aver quasi rimontato il risultato da 4-0 a 4-3, concludendosi poi sul 5-3.


Per un momento mi è sembrato di assistere alla sfida di mercoledì sera tra Napoli e Bilan, dove la squadra di Mazzarri ha rimontato in pochi minuti due gol ai rossoneri. Fino al secondo tempo tutto apposto per la straordinaria Inter, che liquida in 43' la squadra del nostro passato, e perchè no, del nostro prossimo futuro, Walter Zenga.

Urlo dopo urlo, rispondendo a mio fratello, tifoso rubentino, che ieri mi scassò i maroni con la sua Rube, ed invece stasera comodo, con una coperta di lana, era seduto sul divano, a cuccia, bello lì, non fiatava.

Prima il rigore di Samuel Eto'o, poi doppietta di StraordiMario, e successivamente ancora il camerunense affondano il Palermo nel primo tempo fissando il risultato sul 4-0. Balotelli è costretto ad uscire al 59' per un problemino, ancora non chiarito, e al suo posto entra Diego Alberto Milito, acclamato dalla folla a gran voce.

Un minuto più tardi Miccoli, aiutato da un Cordoba stasera disastroso, batte Julio Cesar. 4-1 che si trasforma dieci minuti più in là in un preoccupante 4-3, che mette il brivido ai tifosi nerazzurri, e costringe i tifosi rosanero, già sfollati nella ripresa, a ripagare il biglietto per rientrare nello stadio. Ma non ne vale la pena, perchè a 7' dal termine "El Principe" Milito, appoggia in rete un delizioso assist di un ottimo Maicon. Partita chiusa e tutti a casa.

Non si ferma più questa "Pazza" Inter, che ci ha fatto innamorare nel primo tempo, con passaggi di prima e azioni da manuale del calcio con quattro gol, e soffire nella ripresa. Ma il calcio è così, è bello per questo, soprattutto se a -4 c'è una Rubentus "atomica"...!

Arrivederci.

C'è chi stasera...

C'è chi stasera...


  • ...si vestirà con la maglietta rosa, ed un pantalone nero, incitando la squadra di Walter Zenga, peccato per loro è interista. In caso, questa gente che crede di essere a Rio de Janeiro, fosse juventina, ci sarebbe proprio da farsi una bella risata, ricordando a essi, il risultato dello scorso 4 ottobre, che dice: Palermo-Juventus 2-0, reti di Cavani e Simplicio.


  • ...romperà i maroni alla propria mamma o moglie, prendendo dalla cucina una pentola per cuocere, perchè no, zebre bianconere, e con mestoli colpirci sopra, incitando a gran voce il "Romario del Salento".

  • ...vedendo la faccia di "papà" Moratti, gli bestemmierà in tutte le maniere. "Porco d'un Zlatan...", "Alla faccia di Gresko...", "Ricco del ca...(ndreva)" e "Mannaggia all'anima di Zaccheroni...", le bestemmie più ricorrenti, non pensando al loro amato presidente che si è dimesso, lasciando il posto a Blanc (?)...


  • ...ci offende. "Manc n'italian!". Ricordategli, in caso fossero rubentini, che addirittura loro hanno un presidente francese mentre, in caso fossero bilanisti hanno un allenatore come noi, non italiano, e come presidente un..."quadro" (l'Urlo di Munch...)...

Saluti.

La mancanza di Ibrahimovic...

Signori è ufficiale: il Magrì sente la mancanza di Zlatan Ibrahimovic.
E’ vero l’ho criticato quando è passato al Barça, ma diciamocela tutta, Ibra(cadabra), è entrato nei cuori di noi tifosi nerazzurri, e sarebbe scorretto e da falsi dire che è un bastardo, come il sottoscritto lo ha reputato più volte, pentendosene in questo momento.


Ma capiamoci bene. Non mi manca, perché abbiamo due attaccanti scarsi, anzi.
Vi mostro i perché, mi manca:

1. Le sue esultanze che facevano imbestialire i giocatori ed i tifosi avversari. Braccia aperte, quasi a dire “eccomi ragazzi … ecco chi sono io!”.

2. La sua faccia svogliata, i suoi sputi nel campo, quasi fosse un cammello (anzi peggio), i suoi capelli fermati da quella cordicina nera appena sopra la fronte, il suo naso, così tanto grande, che riempiva lo stadio. Solamente con quell’attributo, il Meazza era tutto esaurito.

3. Quel numero 8, che se non caricato sulle sue spalle non ha un senso. Quel numero 8 che entrerà nella storia per averci fatto vincere 3 campionati.


4. Le sue bombe da calci piazzati e non solo a 114 Km/h, come contro la Fiorentina e Sampdoria.

Questi sono i 4 motivi per cui manca Zlatan, è vero in Champions poco incideva, ma in campionato, ricordiamolo, è stato capocannoniere nell’ultima stagione. In questo momento Milito-Eto’o mi vanno bene così, ma in un futuro, se sempre lo vorrà, le porte di Milano sono aperte, e quella del mio cuore anche…

E c'è chi ...preferiva Diego!

di Magrì Dennis

Serviva alla banda "manciniana", e serviva anche alla truppa "mourinhana". Finalmente, un fantasista-trequartista con le palle, come Wesley Sneijder, e dico Sneijder e non come un certo Rivas Da Cunha Diego, che sembra più un paese della Bielorussia, fino a qualche settimana fa, considerato il nuovo "Pelè" da Zuliani, TuttoSport (giornale che non si reputa juventino, ma come si fa a sparare ste puttanate?)e da un certo Bruno Longhi, che tanto si è esaltato (in Juventus-Roma 3-1, ndr), facendo partire la nuova moda brasiliana, finita già dopo una settimana da quell'evento.

Finalmente un acquisto azzeccato del nostro presidente, che rischia, dopo una lunga trattativa, di ricevere un altro flop, come Quaresma, seguito tutta l'estate lo scorso anno. Gol importantissimo con l'Udinese, spettacolare contro il Catania, rappresentante del gioco perfetto nerazzurro, messo in mostra fin'ora contro Bari, Milan, Cagliari, Parma, Napoli, Sampdoria, Udinese, Genoa e Catania, dove la squadra di mister Mou ha collezionato 7 vittorie, un pareggio ed una sconfitta.

Giocatore dalla classe sopraffina, bravo nelle incursioni e nella visibilità di gioco, nei calci piazzati e nell'inventare gioco anche nei momenti critici.

Finalmente qualcuno con i maroni, un giocatore come si deve, che onora il numero 10, tenuto in precedenza da Baggio, Ronaldo e Adriano, dimostrando che lui può prendere in mano la squadra, come fecero quei campioni riportati in precedenza, e portarla lontano...

Diego vs Sneijder? 2 fisso!

Saluti a tutti/e nerazzurri/e

HUNCHBACKS

Ecco qua l’articolo dell’anno, in esclusiva nazionale. Diffondetelo come meglio credete, non ci sono vincoli di riproduzione riservata.

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Erano ormai giunti ad un punto di rottura e pronti a catalogare lo studio come inclassificabile, unico caso dopo decenni di lavori portati tutti a termine e con precise indicazioni sociologiche. Finché un italiano non gli ha dato la soluzione...

Sulle pagine dell'autorevole Sociology Review è stato recentemente pubblicato(1) un breve saggio che, pur essendo passato inosservato qui in Italia, possiede risvolti se vogliamo anche un po' comici, non fosse che per il quadro assai poco lusinghiero che emerge del nostro Paese.

******

Qualche mese fa, un gruppo di ricercatori statunitensi ha completato uno studio sulle cause della microcriminalità in Italia, commissionato a quanto pare dal Ministero degli Interni all'Università dell'Iowa per identificare le cause sociologiche della criminalità non-organizzata al fine di individuare strumenti alternativi con cui combatterla.

Come spesso accade sulle riviste accademiche, l'articolo presentato è soltanto un spunto iniziale di studio relativo alle prime impressioni suscitate dal periodo di osservazione dei firmatari. "I risultati verranno resi noti tra qualche mese" (2) è infatti la frase di chiusura dell'articolo che però, seppur a questo stadio embrionale, ha fornito all'equipe della Iowa University of Des Moines spunti sufficientemente interessanti per iniziare a interessare l'intera comunità scientifica d'oltreoceano.

Non trapelano molte notizie sul campione statistico preso in esame, ma nella parte introduttiva si accenna a "migliaia di volontari sottoposti al test" (3) cosa che dovrebbe rendere lo studio quantomeno attendibile.

Per certi versi, come anticipato all'inizio, i risultati sono stati imbarazzanti e, non fosse per l'impianto assolutamente rigoroso dell'indagine e per l'autorevolezza della rivista che ne ha pubblicato i primi stralci, potrebbe facilmente non essere preso sul serio. A stupirsene sono gli stessi firmatari della pubblicazione, ammettendo candidamente "Before the final, surprising proof, we didn't think anything like that could ever be taken in serious consideration" (4).

Se la realizzazione del micro-crimine rimane a livelli di normalità col resto d'Europa -- pur mantenendosi leggermente superiore ad altri paesi quali Francia, Grecia e Spagna -- a preoccupare è quella che gli stessi autori definiscono "tendenza al crimine". (5) Un numero impressionante di intervistati (poco più del 79%), ha infatti confessato che, avendo l'assicurazione di non essere scoperto o, in alternativa, avendo garanzie anche minime di incorrere in condanne più o meno lievi, "avrebbe volentieri commesso un crimine". (6) In molti casi, "un crimine qualunque" (7) "per il semplice gusto di farlo" (8). Gli stessi (soggetti anonimi, come precisato nell'identificazione della procedura adottata nel paragrafo di preambolo), hanno ammesso di "sentirsi impunibili o quasi". (9)

E' proprio qui, come ammettono i ricercatori, che la loro indagine si è trovata "a un punto morto" (10). Il motivo è presto spiegato: "Non esisteva un solo comun denominatore che potesse determinare la causa di un simile atteggiamento perché i soggetti intervistati non possedevano radici comuni di alcun genere: non la categoria sociale, non l'estrazione culturale, non l'educazione né il censo... niente che potesse ricondurre quei sorprendenti risultanti a un unico ceppo individuabile che fosse poi possibile sottoporre ad analisi ulteriore". (11)

Da notare che il team coinvolto nell'indagine è tutt'altro che poco preparato: Johnson, Reynard, Berkovitz (i primi tre firmatari) sono da decenni consulenti dell'Unione Europea e della Casa Bianca, e i ricercatori co-firmatari dell'articolo (McKenzie, Hutchinson, Smith, Rice e Stratton) hanno all'attivo diverse pubblicazioni su riviste di settore, spaziando dall'analisi statistica (è il caso di Smith) alla matematica (Rice) per finire con la sociologia antropologica (Stratton, Hutchinson).

Come ammesso candidamente in sede di pubblicazione, "la soluzione all'enigma non arrivava".(12)

"Eravamo sul punto di abbandonare lo studio", ci ha confessato Ezekiel Reynard quando l'abbiamo contattato via mail, "finché un cameriere, durante la cena della sera prima della partenza, si è lasciato scappare una battuta apparentemente innocua che inizialmente non abbiamo nemmeno compreso". Si tratta di una battuta, però, a cui noi italiani siamo abituati. Per farla breve, nel sentirli discutere di tante persone così diverse tra loro unite solo dal desiderio e dall'inclinazione a commettere un reato -- uno qualunque purché fosse reato -- il cameriere ("che per nostra fortuna, lavorando in una rinomata località turistica, conosceva perfettamente l'inglese", aggiunge Reinhard direttamente nell'articolo) (13) ha esclamato ridendo: "Saranno certamente dei gobbi". (In originale nell'articolo la parola adoperata è l'arcaico "Hunchbacks") (14)

La storia sembrerebbe finita lì, con una battuta.

"Quando vidi Paul [Johnson, NdT] alzare le sopracciglia in quel modo capii che aveva subodorato qualcosa" ci confessa via mail Phil Mckenzie, il più giovane dei sociologi, al primo impegno di questa portata ma già in ambiente accademico considerato un precoce genio. "Ci siamo ammutoliti tutti perché Paul quando fa così trova sempre la soluzione al problema. E infatti la soluzione è arrivata".

L'articolo della Sociology Review prosegue così: "Paul chiese che qualcuno gli traducesse il termine 'gobbo', ma la traduzione non ci fornì ulteriori segnali. Nessuno degli intervistati, infatti, aveva caratteristiche fisiche che potessero portare alla mente problemi alla spina dorsale (15) [...] "Mentre tutti noi avevamo già derubricato la questione a puro folklore italiano" prosegue McKenzie nelle note a margine dell'articolo,(16) "Paul non volle fermarsi e richiamò il cameriere. Il ragazzo all'inizio sembrava spaventato... gli abbiamo spiegato il problema e ha cominciato a ridere come se avesse visto il miglior film comico della sua vita."(17)

Dopo essersi calmato, il giovane cameriere (18) spiega a McKenzie e a Paul Johnson che, in Italia, il termine "gobbo" (19) è riferito ai tifosi della Juventus. "Sono pronto a scommetterci la mancia che mi lascerete" conclude il cameriere.

Nei giorni seguenti, rimandato il viaggio di ritorno, il team "ha richiamato i soggetti dello studio, tentando di rintracciarli tutti". Ciò non è stato possibile (20), ma la percentuale di "astenuti in seconda analisi" (21) è talmente irrisoria da non aver inficiato, secondo Paul Johnson, i risultati dello studio stesso. Ai richiamati è stata sottoposta la precisa domanda "Per quale squadra di calcio fai il tifo?" (22). Domanda che, stando sempre alle Note a Margine firmate da McKenzie, "aveva riscontrato diverse opposizioni tra gli altri membri del team, che non la ritenevano sufficientemente seria. Se Paul e Ezekiel [Reynard, NDR] non avessero fatto valere tutta la loro autorità accademica, credo avremmo dichiarato conclusa l'indagine con un insuccesso" (23) chiosa McKenzie.

Il risultato della ripetizione dello studio è stupefacente: soltanto lo 0,2% dell'iniziale 79% "tendente al crimine" ha dichiarato di supportare una squadra di calcio diversa dalla Juventus. E, di contro, soltanto lo 0,28% del restante 21% si è dichiarato "juventino" (24). Numeri inequivocabili che, oltre allo stupore che possiamo immaginare, ha portato a un'ulteriore verifica, effettuata questa volta con "soggetti diversi, selezionati con il preciso scopo di tenere al di fuori della ricerca i tifosi della Juventus" (25). E il risultato, se vogliamo, è stato ancora più imbarazzante: il 99,65% del secondo campione non ha mostrato tendenze alla criminalità. "Tra gli scartati perché tifosi della Juventus, il rapporto era inverso: il 99,73% era incline a commettere un reato qualunque." (26)

"E' innegabile", riferiscono Paul Johnson e Ezekiel Reynard in un recente articolo integrativo apparso nel supplemento della Sociology Review (27), "che i risultati siano anomali, ma d'altra parte non era possibile in alcun modo mettere in discussione la prassi scientifica consolidata secondo cui lo studio è stato condotto. Lo studio è stato ripetuto con gruppi di persone meno folti, in cui è stata tentata un'omogeneizzazione in altri ambiti quali, per esempio, l'estrazione sociale, il reddito e l'area politica di appartenenza" (28).

E le conclusioni sono sconcertanti. "L'unica cosa che giustifica questa tendenza in Italia è la squadra di calcio supportata dal soggetto", ammette (29). "Ci sarebbe da capirne i motivi, e sarà oggetto di un prossimo studio comprenderne le cause e gli effetti. Non posso che affermare, dati alla mano, che chi tifa Juventus, in Italia, è innegabilmente tentato di commettere anche solo un micro-crimine privo di significato alcuno, purché abbia la seppur minima garanzia di impunità."(30). Un altro punto che Johnson e Reynard intendono analizzare è se sia il tifo per la Juventus la causa e la "tendenza al crimine" l'effetto, o viceversa.

"Per far questo avremo bisogno di ritornare in loco e affrontare uno studio su scala più vasta", è la conclusione dei due sociologi dell'Università dello Iowa. (31)

Di sicuro, nell'ambiente accademico, italiano e non solo, l'articolo pubblicato dalla Sociology Review ha suscitato non poco scalpore.

[Ma.Ric.]

NOTE:

(1) Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes" - in "Sociology Review" vol.VIII issue 7, pagg. 17-34. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(2) Ibid., pag 34.

(3) "The subjects were thousands", Ibid., pag. 24.

(4) "Prima della sorprendente prova definitiva, non avremmo mai pensato che una cosa del genere potesse essere presa in seria considerazione", Ibid, pag. 31.

(5) Nel testo originale "proclivity to crime" (art. cit., pag. 18)

(6) "Would gladly commit a crime" (cit.)

(7) "Any crime would do" (cit.)

(8) "For the mere sake of it" (cit.)

(9) "They felt immune to any kind of possible punishment" (art. cit, pag. 19)

(10) "We were at a dead end" (art. cit, pag. 27)

(11) Ibid.

(12) "We were unable to solve the riddle" (art. cit., pag. 27)

(13) Ibid.

(14) "We were shocked, mistakenly perceiving this as an archaic, out-of-time form of physical discrimination we didn't expect" (art. cit., pag. 28)

(15) E' interessante notare come, in modo del tutto naturale, gli autori dell'articolo abbiano inizialmente pensato all'ovvia deformità fisica suggerita dal significato letterale del termine. [NdT]

(16) McKenzie F, & Stratton, J. - "Complementary Notes to Micro-criminality in Italian modern culture" - in "Sociology Review", vol. VIII issue 7, pagg. 35-38. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(17) Ibid., pag. 37.

(18) Descritto come "simpatico, affabile, un po' sbruffone" ("Nice, funny, kind - if a bit boasting"), Ibid., pag. 36.

(19) Ancora una volta qui viene adoperato l'arcaico "Hunchback" (NdT)

(20) Secondo i dati di McKenzie, tre persone non sono state rintracciabili e non hanno quindi potuto partecipare alla seconda sessione dell'analisi statistica. (NdT)

(21) "Second-wave subjects" - Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes", art. cit.

(22) "Which soccer team do you support?" - Ibid., pag. 30.

(23) McKenzie F, & Stratton, J. - "Complementary Notes to Micro-criminality in Italian modern culture", art. cit.

(24) Qui viene adoperato l'ibrido "juventine", chiaramente mutuato dall'italiano (NdT) - Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes", art. cit., pag. 31.

(25) Ibid., pag. 33.

(26) Ibid.

(27) Johnson, P. & Reynard, E. - "Integration to Micro-criminality in Italian Modern Culture" - in "Sociology Review", vol. VIII appendix C, pagg. 11-18. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(28) Ibid., pag. 14.

(29) Ibid., pag. 16.

(30) Ibid., pag. 17.

(31) Ibid., pag. 18.

(grazie alla collaborazione di Milanello Bianco.

Inter-Catania 2-1

Un nuovo agente atmosferico, forse simile ad un uragano, atterra a S.Siro, spazzando i giocatori del Catania. Sembra, che gli sia assegnato il nome di F.C. Internazionale.

Due gol nei primi 45' bastano ai campioni d'Italia per vincere la nona partita di campionato contro la squadra di Atzori, in partita solo negli ultimi 5', dove riaprono la partita con Beppe Mascara su calcio di rigore.

Di pregievole fattura i due gol marcati Inter. Prima Muntari al 13', che da trenta metri, zittisce i propri tifosi, scodellando un pallone al centro per Eto'o che di un soffio non ci arriva, ma la palla termina comunque in rete, per la gioia dei tifosi nerazzurri.

Si invertono le cifre del minuto, e al 31' va in gol Wesley Sneijder, che magistralmente batte una punizione da fuori area, che si infila alla destra del portiere, scacciando via Pirlo e Del Piero, e prendendosi per ora lo scettro del gol più bello dell'anno su punizione.

Un elogio anche al grande capitano, che non salta una partita dall'Ottobre 2006, collezionando 139 partite consecutive, raggiungendo successivamente Giacinto Facchetti a 658 presenze con la maglia nerazzurra. "Zanna" da sempre sportivo, corretto dentro e fuori il campo. 36 anni e non sentirli...

Il prossimo impegno della capolista sarà ancora una volta in casa contro il Palermo del "nostro" Walter Zenga, giovedì, dove saranno importantissimi i tre punti.

Saluti a tutti/e nerazzurri/e.

L'incomprensibile ODIO...

E' il ragazzo più odiato dall'Italia. Comportamenti da bambino, scorretto al massimo.
Così, è giudicato da tutti i media, dirigenti e giocatori, Mario Balotelli, meglio conosciuto come "StraordiMario". Se in Italia, tutti lo criticano, all'estero tutti lo vogliono.

Questa estate Manchester City, Fulham, Villareal, Lione e West Ham hanno provato ferocemente a strapparcelo, adesso si fa in avanti l'Arsenal, dove mister Wenger, ha trovato nella punta ITALIANA, il maggior interprete del suo gioco.
Venti milioni di sterline, non hanno nemmeno il tempo di essere riflettute, e se l'assegno londinese, non supera le 50 milioni, dubito che la società nerazzurra, si priverebbe del talento di Brescia.

Ma ritorniamo a tutte le minchiate sparate su di lui:

  • Legrottaglie (dopo Juventus-Inter 1-1): "Ora ci manca solo che gli facciamo i complimenti a uno come Balotelli. Ha degli atteggiamenti che non vanno. E' uno scorretto in un modo assoluto".

  • Galliani: "I cori a Balotelli (nero del cazzo, e se saltelli muore Balotelli, n.d.r.) non erano assolutamente razzisti".

  • Sensi: "Balotelli è un giocatore da educare. I gesti che ha fatto (zittisce il pubblico in Inter-Roma 3-3, dopo che questi lo avevano insultato con cori razzisti per oltre un ora, n.d.r.), sono da vero antisportivo".

Mario Balotelli, come Davide Santon e Sebastian Giovinco saranno i giovani del futuro, perchè trattarli così? Non capisco questo odio.

Forza Mario contro tutto e tutti, continua a distinguerti dagli altri, per ciò che sei in campo, facendo le tue "semplici" cose, che per altri, alla tua età e non solo, risultano difficili.

Saluti a tutti/e nerazzurri/e.

Verso Inter-Catania


Termina il periodo amaro di Champions, e si torna in casa propria, dove sabato sera, l'Inter ospiterà il Catania, proveniente da una confortante vittoria contro il Cagliari per 2-1.

Mourinho recupera Thiago Motta e Milito, disponibili già dal primo minuto, ma non li convoca. Il tecnico nerazzurro, non dovrebbe riproporre lo stesso modulo usato con Genoa e Dinamo, ma tornare al classico 4-4-2 con rombo in mezzo al campo. Atzori recupera invece Martinez dal primo minuto, e molto probabilmente farà parte degli 11 iniziali.


La truppa nerazzurra, scenderà in campo, molto probabilmente con Julio Cesar tra i pali. Difesa composta da Maicon, Lucio, Samuel e Santon, dopo la poco brillante prova di Chivù contro la Dinamo Kiev. Centrocampo, con Vieira vertice alto, Stankovic e Zanetti i due leterali, mentre Sneijder sarà il trequartista che giocherà alle spalle della coppia Eto'o-Balotelli.

La squadra siciliana, invece, scenderà in campo con Andujar tra i pali. Difesa a quattro con Capuano, Terlizzi, Silvestre e Alvarez. A centrocampo Ledesma, Biagianti e Del Vecchio, mentre in attacco spazio al tridente composto da Morimoto, Mascara e Martinez.


Sperando in una convincente prova nerazzurra, scaccia-critiche,
saluti a tutti/e nerazzurri/e.

E c'è chi si permette di attaccare Zanetti.

Casualmente, sono finito sul blog personale di Maurizio Mosca, persona che dal mio punto di vista, di calcio non capisce una mazza. L'argomento in questione è l'accusa del giornalista nei confronti del nostro capitano, Javier Zanetti. Vi ripropongo alcuni pezzi dell'articolo integrale, con successivo commento.

"Ma dov’era finita la meravigliosa Inter di Genova? Sparita, era rimasta l’ombra. La Dinamo, con grinta e personalità, ha spadroneggiato finendo il primo tempo in vantaggio 2-1. E si è fatto fare un gol incredibile da Stankovic, lanciato a rete dai folli spazi lasciati liberi dagli ucraini, tutti in avanti. E l’Inter? Assisteva al dominio della Dinamo, stancamente e deconcentrata."
Bhè insomma, caro Maurizio, eh?!...L'Inter assisteva al dominio della Dinamo? Ma dai, su, che hanno giocato i primi dieci minuti del primo tempo, e i dieci del secondo.

"Ma non c’erano idee, trovate, ritmo, con la comica finale di Materazzi centravanti, cose da campetto di periferia."
Sai cosa significa giocare alla "viva il parroco"? Erano gli ultimi minuti, serviva qualcuno che facesse da torre, in modo tale da non sprecare i lanci lunghi di Lucio e Samuel...ma andiamo avanti...

"La Dinamo è stata una sorpresa solo per Zanetti, che ha dichiarato di non sapere che fosse così forte. Ma dove vive, che mestiere fa il capitano nerazzurro?".

Caro Mosca, ma smettila. Il nostro capitano, è una bandiera del calcio nostrano, ed è l'unico che nel calcio di oggi non pensa ai soldi, ma solo a divertirsi, facendosi un mazzo così da mattina a sera, vedendo poi i risultati in campo (non salta una partita da Ottobre 2006, circa tre anni).
"E’ un calcio strano: ci sono squadroni pieni di campioni ma non ci sono i tecnici che li sappiano gestire sul piano del gioco e dello spettacolo".

Ciliegina sulla torta per concludere. Egregio signor Mosca, se mister Mourinho, vincitore di una champions, una coppa Uefa, cinque campionati, una Supercoppa Italiana, una portoghese, una inglese, di una coppa di Portogallo, di due coppe d'Inghilterra e di una Community Shield, non è uno dei tecnici più forti al mondo, il migliore chi sarebbe? Lippi?. E riportando in tal proposito una sua frase, dico: "E' un calcio strano: ci sono giornalisti pieni di amore verso il calcio, ma ci sono colleghi davvero rincoglioniti, tanto da non saper apprezzare il lavoro di un gentleman come Jose Mourinho..."
Sig. Mosca, come dice una famosa canzone: te c'hanno mai mandato, a quel paese?
Mi fermo qui.

Saluti a tutti/e nerazzurri/e.

Inter-Dinamo Kiev: le pagelle!

>Inter-Dinamo Kiev 2-2.

Julio Cesar 6,5: Incolpevole su i due gol, e compie altrettante parate decisive.
Maicon 4,5: In champions si trasforma, ricordando un pò Ibrahimovic. Attacca male, difende peggio. Gara insufficiente.
Lucio 6: Non era serata per lui. Si capiva già dopo 5'. Peccato per l'autogol ed il liscio che ha lasciato solo Shevchenko, ma la sufficienza la merita tutta per tutti gli altri interventi.
Samuel 6,5: Stupendo gol di testa, buonissima prestazione in difesa.
Chivu 6,5: Si propone più volte, ma sbaglia anche alcune coperture.
Cambiasso 7: Prova quasi perfetta del centrocampista nerazzurro, che si propone molto bene in avanti.
Muntari 6,5: Vabbene toro. Buona gara, ma uno si doveva pur sacrificare per fare entrare Suazo.
J.Zanetti 7: Comincia maluccio, conclude alla stragrande, con incursioni di 40 metri con palla al piede. Impressionante capitano!
Stankovic 7: Ancora in gol il "drago", che batte in uscita Bogush. Tenta più volte la botta da fuori senza effetto.
Sneijder 7,5: Migliore in campo. Finta, contro finta, cross, tiri, partita molto buona del fantasista nerazzurro, a cui è mancato solo il colpo vincente.
Eto'o sv: Prova IMPALPABILE del camerunense.
Suazo 5,5: Si divora un gol già fatto, ma non gli si può giudicare solo per quell'errore. Gli viene annullato il suo primo gol stagionale, comunque prova di contenuto dell'honduregno.
Vieira-Materazzi sv: Entrano al posto di Cambiasso e Stankovic, ma hanno pochi minuti a disposizione.

Inter-Dinamo Kiev 2-2

L'Inter non riesce a vincere. Dopo due pareggi, in altrettante partite, contro Barça e Rubin, arriva anche il pareggio contro la Dinamo Kiev. La squadra di Mourinho, raccoglie un solo misero punto, poco per il gioco espresso e le occasioni da gol avute.

Deluso dal risultato, deluso da Samuel Eto'o, una prova insufficiente la sua, che continua inaspettatamente a deludere i tifosi. Se forse Lucio, si sarebbe limitato a colpire quella palla di testa, forse oggi staremo parlando di tutt'altra storia.

Partita vibrante per tutti i 90' con capovolgimenti da una parte e dall'altra. Comincia bene la Dinamo Kiev, che va vicino al gol con Shevchenko, e lo trova invece al 5' con Mikhalik, abile a colpire dopo un imprecisione di Lucio.

L'Inter esce gli "attributi" e schiaccia la squadra ospite nella propria metà-campo, e raggiunge il pareggio al 35' con Dejan Stankovic, ancora lui. Il serbo, lanciato da Lucio, vede il portiere in uscita, e a porta vuota da fuori area insacca il gol del pareggio.

Ma dopo soli cinque minuti (40') arriva il raddoppio degli ucraini. Calcio d'angolo, e Lucio, dopo che la palla gli si carambola sopra, la mette in rete di testa. Sfortunata l'Inter, sfortunato il capitano brasiliano.

Il secondo tempo, è tutt'altra storia. Gioca solo l'Inter. Negli 11 di ripartenza si rivede David Suazo, entrato al posto di Muntari, che si fa subito notare con le sue velocissime incursioni. Successivamente ad un calcio d'angolo di Sneijder, la beneamata trova il pareggio, con un colpo di testa stupendo di Walter Samuel. L'Inter riprende la Dinamo al 47'.

Prima Suazo, poi Sneijder. Il risultato non cambia, e dopo 93' l'arbitro Atkinson, prova scarsissimamente insufficiente, decreta il game over.

L'Inter, pareggia la terza partita consecutiva in Champions. Vince il Rubin Kazan contro il Barça di Ibra (1-2), che trova il gol del pareggio nel secondo tempo. In questo momento, l'Inter è a quota 3 punti. Dinamo, Rubin e blaugrana a 4.

Prima di concludere, vorrei sottolineare, la prova non classificabile di Atkinson, che non assegna un rigore ai nerazzurri (fallo su Eto'o nel primo tempo), non vede un calcio d'angolo in favore sempre dell'Inter, e non fischia alcun fallo alla beneamata, segnalando poi quelli più assurdi agli ospiti.

Ma va bene così, non aggrappiamoci a queste piccolezze (anzi, forse, grandezze...). In Ucraina, sarà importantissimo vincere.

Saluti a tutti/e nerazzurri/e. FORZA INTER!!!

WEB-DIRETTA

Per chi non avesse Sky, Mediaset Premium, o comunque sia è indisponibilitato a seguire il match, vi offriamo in esclusiva la web-diretta dell'incontro, aggiornandovi sul risultato in tempo reale.


INTERNAZIONALE
2-2 DINAMO KIEV


BARCELLONA 1-2 RUBIN KAZAN

Marcatori: 5' Mikhalik (D); 35' Stankovic (I); 41' Autogol Lucio (D); 46' Samuel (I)


Terminata! A breve il commento della gara.

Verso Inter-Dinamo Kiev...

Sarà Inter-Dinamo Kiev (Martedì 20 Ottobre) la prossima sfida della nostra beneamata, sfida valevole per la terza giornata della fase a gironi di Champions League.
Mourinho dopo aver raccolto due soli punti in altrettante partite, giocate con Barça e Rubin Kazan, non cerca alibi, e vuole giocare a tutti i costi per i tre punti.

Lo "Special One" dovrebbe avere a disposizione dal primo minuto Eto'o, che ha saltato la sfida contro il Genoa, per una botta ricevuta al piede sinistro con la propria nazionale. Domani mattina si saprà con certezza, se farà parte degli 11 titolari e se così sarebbe, sarà l'unica punta.

L'Inter, proveniente da una confortante vittoria contro il Genoa, dovrebbe essere schierata come al "Marassi" con Eto'o unica punta, dato che Balotelli e Milito non sono disponibili. Proviamo ad indovinare la formazione. Modulo 4-3-2-1. Tra i pali Julio Cesar. In difesa Maicon e Chivù saranno i due esterni, mentre i due centrali saranno come al solito Lucio e Samuel.

A centrocampo, i tre di copertura saranno Javier Zanetti, Muntari e Cambiasso, anche se quest'ultimo è in leggero dubbio, per una botta ricevuta contro il Genoa. Al 99% dovrebbe comunque esserci. Stankovic e Sneijder invece saranno i due, che giostreranno dietro al "re Leone" Eto'o.

Gli Ucraini del Dinamo di Kiev, vengono da una vittoria in rimonta, per 2-1 contro l'Obolon Kiev, con gol decisivo firmato da Andriy Shevchenko. La squadra gialloblè, sarà quella dello scorso turno di campionato, e cioè: Bogush, Betão, Vukojević, Aliyev, Milevskyy, Mykhalyk, Husyev, Shevchenko, Yussuf, Almeida e Yarmolenko.

Speriamo di assistere ad una gara, soddisfacente come quella di Sabato sera, vedendo un Inter ben compatta.

Saluti a tutti/e nerazzurri/e.

Genoa-Inter 0-5, le pagelle!


Julio Cesar SV - Una prova tranquilla del portiere nerazzurro. Nessun tiro in porta del Genoa.
Maicon 6.5 – Non galoppa come di suo solito, ma fornisce comunque una prova di contenuto, e va anche in gol.
Lucio-Samuel 7,5 – Come al solito, non passa nessuno. Palladino e compagni ci sbattono contro, la muraglia resiste!
Chivu 6.5 – Finalmente, si è visto anche un pò in avanti, concludendo una partita piuttosto buona.
Zanetti 7 –Partita buona del capitano nerazzurro, che ruba più volte palloni, e ferma in corsa Palladino, dimostrando che l'età non conta (15 anni di differenza).
Muntari 7 – Ed è la prima volta in questa stagione che vedo il "toro" motivato. Buonissima prova del centrocampista nerazzurro.
Cambiasso 7,5 – Mamma mia che giocatore che abbiamo preso a costo zero. Lo ripeto e lo ripeterò sempre. Ottima prova ancora del "cuchu", che festeggia anche il suo primo gol in stagione.
Stankovic 7,5 – Ancora lui, non si stanca di lottare fino all'ultimo secondo dell'ultimo minuto, nonostante si vinca per 0-5. Il solito guerriero, che segna un gol strepitoso da centrocampo.
Sneijder 8 – Migliore in campo. Serve in gol Balotelli e Vieira, offre spunti e invenzioni fantastiche. Era proprio il trequartista (e fantasista) che mancava a questa grande Inter.
Balotelli 6.5 – Mezzo voto in meno per l'ammonizione iniziale, dopo un fallo inutile. Gran bel gol, e partita comunque OK!
Vieira 7 – Mou gli dona le chiavi del centrocampo dopo 45', e non solo comanda i compagni di reparto, ma segna anche il suo primo gol in stagione, scacciando via le voci che lo vorrebbero lontano da Milano. Grande Monsieur Vieira!
Mancini - Cordoba SV.
Mourinho 10 - E diamogli questo 10, meritato, sudato. Ha incoraggiato la squadra, e messo in campo un modulo nuovo, senza le due punte titolari, lanciando Muntari dal primo minuto, e preferendo Chivù a Santon. Scelte azzeccate, e la capolista se ne va...

Genoa demolito, l'Inter vince facile: 0-5!

"Pazza Inter" o "Stupenda Inter", anzi meglio "Extraterrestri"...

Scegliete voi il titolo, di questo capolavoro storico del calcio italiano. L'Inter demolisce con cinque gol, e dico cinque, un Genoa, che fino a pochi minuti prima del fischio iniziale era la favorita.

Assenti Motta, Milito, Eto'o, Mourinho presenta uno schieramento nuovo, il 4-3-2-1, con Muntari nei tre di copertura, e Sneijder e Stankovic dietro l'unica punta, Mario Balotelli. In panchina Suazo e Arnautovic, in tribuna Quaresma.
Parte subito bene la corazzata di José Mourinho che dopo 6' si trova in vantaggio grazie al gol dell'onnipresente "cuchu" Cambiasso, che aiutato da una deviazione di un difensore rossoblù insacca alle spalle di Amelia. Al 31' arriva il raddoppio della beneamata, con StraordiMario Balotelli che da centro area indirizza in porta il pallone dello 0-2. Quindici minuti ancora e l'Inter colpisce per la terza volta. Prima del fischio che porta le squadre negli spogliatoi, clamoroso errore di Amelia, che lascia la porta sguarnita ed effettua un rinvio suicida, che il mitico Stankovic da centrocampo non sbaglia. Gol capolavoro del drago! Si va a riposo, l'Inter, la grande sfavorita, si trova sopra di tre reti al "Grifone" rossoblu.

Secondo tempo che vede una novità nelle file dell'Inter. Dentro "Monsieur" Vieira, fuori Cambiasso. E proprio il francese al 66' trasforma un capolavoro di Sneijder, che lo serve a tu per tu con il portiere e non sbaglia. Inter clamorosamente sullo 0-4. Ancora 5' e va in gol anche il "colosso" Maicon, che infila facilmente in porta il pallone dello 0-5.
Un Inter, che non subisce l'assenze di Eto'o e Milito, e dimostra ancora una volta di essere una squadra competitiva anche senza i singoli.

La beneamata vola a +4 sulla Juventus, cominciando la fuga verso lo scudetto, e se i bianconeri, come diceva un certo Buffon(e) a inizio campionato, ha annullato il gap nei nostri confronti, bhè c'è davvero da divertirsi...
Da segnalare, ancora una volta assurdi cori razzisti contro Muntari, Balotelli e Vieira, solo perchè hanno un colore di pelle diverso dal nostro. Vergogna. Complimenti al sempre vergognoso pubblico genoano.
Saluti nerazzurri a tutti/e.

Magrì Dennis

Forza David...tocca a te!

Sarà Genoa-Inter il big match dell'ottava giornata di campionato.

La squadra nerazzurra, che dovrà ancora fare a meno di Thiago Motta e Milito, perde anche il "re leone" Samuel Eto'o.

I rossoblu, guidati da Gasperini, invece dovranno rinunciare a Giandomenico Mesto squalificato e agli infortunati Criscito, Juric, Jankovic e Houssine Kharja, che rimarrà a casa per sei mesi (infortunio).

Andiamo quindi a vedere le probabili formazioni.

La truppa nerazzurra di Mourinho, dovrebbe scendere in campo con Julio Cesar nei pali. In difesa dovrebbe rivedersi Santon sulla fascia di destra. Sulla fascia di sinistra l'onnipresente Maicon, che supporteranno i due centrali che saranno ancora una volta Lucio e Samuel.

A centrocampo Cambiasso giocherà avanti la difesa, e a completare il reparto ci penseranno Zanetti, Stankovic e Sneijder. L'olandese agirà dietro le due punte che saranno Balotelli e Suazo. Convocato ed in panchina Marko Arnautovic.

Gasperini dovrebbe puntare tutto su Amelia, Bocchetti, Sokratis e Biava. A centrocampo Zapater, Modesto, Rossi e Tomovic. Nel trio d'attacco, da stare attenti a Sculli, Palacio e Crespo.

Buona partita a tutti gli/le interisti/e, io punto tutto su David Suazo...



Magrì Dennis

Lippi, è ora di fare le valigie...

Mentre prima, vedere la nazionale era una goduria, un piacere, un tifo che accomunava tutti i tifosi d'Italia, nerazzurri, bianconeri e non solo, oggi si assiste più che mai, ad una "ItalJuve", con a capo di tutto, Marcello Lippi, storico allenatore ex-Juventus.

Che abbia già il posto assicurato alla guida dei bianconeri dopo il mondiale è certo, ma è più raccomandabile che gli allenamenti e le partite della sua Juve, le faccia a mondiale concluso, e a Vinovo.

Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Grosso: questa è la difesa (tutta juventina, dove c'è Zambrotta, ex che giocava nei bianconeri quando c'era proprio Lippi), che dovrebbe essere rimodernata così dal mio punto di vista. Santon, ottima partita contro il Cipro, al posto dell'oramai vecchio Zambrotta, che ha poco da dare ancora, e che non galoppa più come una volta. Cannavaro-Chiellini offrono un enorme sicurezza, ma l'inserimento di Criscito non sarebbe niente male, al posto di uno dei due. Via anche Fabio Grosso, non più quello decisivo del 2006. Al suo posto dentro Bocchetti.

A centrocampo via Camoranesi, Gattuso e Pirlo, spazio a D'Agostino,al guerriero De Rossi, e al neo-italiano Thiago Motta, che ha ricevuto il passaporto italiano (ma dubito che possa giocare dato che è interista, e Lippi convoca solo bianconeri).

Si insiste con il tridente lì in avanti. Confermato Gilardino dopo la stupenda tripletta contro il Cipro, che potrebbe giocarsela con Pazzini, altro che di gol a raffica nè fa, e parecchi. Nel completare il trio, spazio a Quagliarella, giocatore fantastico dal mio punto di vista e a CASSANO...

Sapete cosa direbbe Marcello se gli pronunciate la parola "Fantantonio"? "Questa è una parola che non esiste nel mio vocabolario", proprio come diceva il "finto" Cassano al programma di Italia 1 Guida al Campionato...

E' ora del Mancio, è l'ora che qualcuno dica a Lippi di fare le valigie...

5 buoni motivi...per giustificare Eto'o...

Ha entusiasmato molto il suo arrivo a Milano, poco le sue prestazioni.
Samuel Eto'o, in rete quattro volte da quando veste la casacca nerazzurra, ha un pochino deluso le aspettative di noi tifosi, che da lui ci si aspettavano gol a raffica. Ma ecco 5 buoni motivi per giustificare il "re Leone".

1. Nel Barça il camerunense, era la punta centrale. La squadra catalana, aveva nelle due ali, le due forze maggiori, dove prendevano palla e la ficcavano al centro dove ad insaccarla era sempre il "re leone".

2. Ciò che è stato detto nel punto 1, non è così nell'Inter. Eto'o, è un punto di riferimento: inventa, serve. Gioca arretrato e non come punta centrale.

3. La storia insegna che ambientarsi nel calcio italiano, vedi Ronaldinho, Huntelaar e Onyewu, non è mai facile.

4. La tripla, a volte anche quadrupla, marcatura su di lui, lo impedisce a continuare tutto da solo, e ha nei passaggi, in questo momento, la sua caratteristica migliore.

5. Il premio di capocannoniere lo vuole lasciare a Milito.

Parola a voi...

Votate, votate, votate. Non è la solita frase che pronunciano i presentatori in un programma televisivo, ma, un sondaggio.
Votate il giocatore che secondo voi, sarà decisivo nella sfida di Sabato sera al "Marassi" contro il Genoa. A voi...la parola!


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Milito? Fin'ora...10!

Sfrutto la sosta-nazionale per tracciare un bilancio fondamentale di questo inizio di campionato, che vede la nostra Inter in testa alla classifica, con la Sampdoria, dando un voto ai dodici giocatori simbolici, fin'ora di questo campionato nerazzurro.

Julio Cesar, 6,5: Fin'ora chiamato a pochi interventi. Saracinesca.
Maicon, 5,5: In alcune partite ha un pò deluso, ma il "colosso" è sempre decisivo.
Lucio-Samuel, 8,5: La muraglia cinese a questi due qui, gli fa un baffetto. Che coppia!
Chivù, 6,5: Stagione fin'ora senza pecche, se non quel piccolo errorino contro l'Udinese (gol di Di Natale, tenuto in gioco proprio dal rumeno) che stava per compromettere la partita contro i friulani.
Cambiasso, 7: Ha saltato alcune partite iniziali, dimostrando però qualità e concentrazione in mezzo al campo quando era presente. Stupendo!
Stankovic, 8: Gol stupendi contro Milan e Udinese, gol importante al Rubin. Cuore e grinta, simbolo nerazzurro!
Zanetti, 7: Sorveglia, tiene a nanna gli attaccanti e non perde un pallone. Sicurezza assoluta!
Thiago Motta, 7,5: Il gol contro il Milan è da manuale del calcio. Giocatore stupendo. Ciliegina sulla torta del centrocampo nerazzurro.
Sneijder, 8,5: Non delude le aspettative, si ambienta subito nel calcio italiano, e sforna giocate, tiri e assist stupendi...Ah, che colpo di biliardo a Handanovic!
Milito, 10: Si procura un rigore (Inter-Bari), due assist ed un gol contro il Milan, 5 gol complessivi in sei partite. Giocatore stupendo, il migliore acquistato quest'anno. EL PRINCIPE!
Eto'o, 7: Ammetto che tanto tanto proprio non mi è piaciuto, ma diamogli tempo ed il "re leone" tornerà a ruggire.

Magrì Dennis

Arnautovic non convince e il Piacenza vince!

Che la sfida importasse poco quanto niente, se non per vedere Arnautovic, si era capito. Ma uscire sconfitti, seppur con una squadra piena di giovani, contro il Piacenza mi sembra un pò assurdo.

Di Amantino Mancini l'unica rete nerazzurra della sfida, ma non c'è da stupirsi dato che la marcatura è stata siglata grazie ad un calcio di rigore, per l'atterramento di Patrick Vieira. Di Moscardelli e Guerra le reti della vittoria biancorossa.

Partita priva di emozioni, con il primo tempo che vede un Inter fresca e pimpante vicina al gol con Quaresma. Al 28' viene concessoci un calcio di rigore per l'atterramento in area di rigore di Patrick Vieira. Sul dischetto si presenta Amantino Mancini che non sbaglia e porta la beneamata in vantaggio per 1-0.

Nel secondo tempo, l'Inter rimane negli spogliatoii e prima Moscardelli e poi Guerra di testa infilano a Toldo e Orlandoni i due gol che valgono la soddisfazione di aver battuto i campioni d'Italia.

Poco sufficiente la prova di Marko Arnautovic, apparso affaticato e arrugginito, sostituito nella ripresa da Tremolada. Convincenti le prove di Quaresma e Vieira.

Marcatori: 28' Mancini rig., 6' st Moscardelli, 38' st Guerra
Piacenza: 1 Maurantonio (1' st 12 Puggioni); 2 Avogadri (32' st 16 Dragoni), 8 Silvestri (14' st 15 Maccopi), 5 Tonucci, 3 Anaclerio (20' st 13 Capogrosso); 4 Rincon, 6 Iorio, 7 Wolf (1' st 17 Guerra); 11 Piccolo (1' st 14 Parfait), 9 Tulli (1' st 18 Moscardelli), 10 Guzman (35' 19 Simon); Allenatore: Fabrizio Castori

Inter: 1 Toldo (1' st 21 Orladoni); 2 Donati, 4 Rigione (15' st 6 Crisetig), 13 Natalino (25' st 23 Jirasek), 5 Esposito (1' st 25 Biraghi), 14 Vieira, 8 Fortunato ( 32' st 22 Beretta) 18 Carlsen (1' st 15 Fossati); 30 Mancini, 89 Arnautovic (35' st 10 Tremolada),7 Quaresma; Allenatore: José Mourinho

Arbitro: Romeo (Sez. arbitrale Verona)

Riflessioni: via Mancini e Arnautovic!

Fermi sulla sosta di campionato, vociferi di calciomercato e impegni "nazionali". Questo è il periodo attuale del calcio. Rumors su Pandev all'Inter, o Cavani alla Roma e persino chi si inventa che Messi andrà alla Juventus... Ma facciamo chiarezza sull'organico nerazzurro, chi dovrà partire, e chi no.

Dei tre portieri, nessuno è cedibile. Evitando di allungare l'articolo su spiegare chi è Julio Cesar mi sembra un pò inutile. Francesco Toldo portiere di assoluta classe ed esperienza, che mette enorme sicurezza. Stesso discorso vale a dire per Paolo Orlandoni, visto poco quanto niente, ma che nei scorsi trofei estivi si è messo in mostra facendo luccicare gli occhi a parecchie squadre di A di media-alta classifica.

Incedibili anche i sette difensori che sono momentaneamente alla corte di Mourinho. I due esterni Maicon e Santon, il primo di assoluto e indiscusso valore, l'altro giovane promessa, sono assolutamente intoccabili, come la muraglia che compongono Lucio-Samuel. Cordoba, Chivu' e Materazzi sono le tre riserve in caso di infortunii o squalifiche di qualche componente del reparto.


Nove centrocampisti, che in realtà sono sette, dato che due di questi sono invisibili. Parlo di Ricardo Bernardo Quaresma e di Amantino Mancini, poveri di gioco. Se dovessi mandare via uno dei due, preferirei il secondo, ormai arrugginito. Intoccabili Cambiasso, Zanetti, Thiago Motta, Stankovic e Sneijder, prevedibili le partenze di Vieira e Muntari, rispettivamente all'Arsenal e Tottenham.


Cinque attaccanti. Milito-Eto'o non si toccano nemmeno se si pagano a fior di milioni, Balotelli nemmeno a fior di miliardi. Chi via tra Arnautovic e Suazo? Bhè, preferisco tenere l'honduregno e magari... prendere Pandev.

Julio Cesar resta all'Inter!

Ho avuto la sfortuna, a causa di un errore del tecnico che aveva precedentemente aggiustato il pc, di non commentare le ultime partite nerazzurre, e mi ritrovo ora a scrivere quando c'è la sosta di campionato. Mi scuso per non aver commentato e con voi discusso le sfide contro Cagliari, Samp, Rubin e Udinese.

Tutto bene ciò che finisce bene quindi. Inter in testa alla classifica a pari merito con la Sampdoria, e sta per arrivare la firma del rinnovo di Julio Cesar con la squadra nerazzurra, dopo il tanto discusso trasferimento al Manchester United (così diceva TuttoSport, e qualche rivista poco sportiva, indirizzata più verso i colori bianconeri).

Contento, e non poco, perchè "Julione" è il mio calciatore preferito, e senza di lui, davvero non vedrei un Inter completa. Portiere più forte al mondo, terzino più forte dell'Universo (Maicon), centrocampista invidiato da tutto il pianeta (Cambiasso), e bomber desiderato persino dagli alieni (Milito).

Il contratto del portiere numero uno al mondo, potrebbe essere siglato già domani, dove gli sarà proposto di restare altri cinque anni a Milano.

Saluti, amici nerazzurri.
 
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