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Il ritrovato Quaresma, e la fuga continua...


Serviva la risposta, a questo mondo che ci soprannominava "mozzarelle" o "squadra senza carattere".
Ora, premettendo che come dite voi gobbacci la Fiorentina è più forte di noi, il Cagliari rispetto a voi cos'è? Uno spazzaneve?

Partita perfetta della beneamata, che porta a casa tre punti importantissimi in vista della sfida contro la Giuve: otto punti di distanza, e tanti saluti.

La novità che si nota negli 11 iniziali è la presenza del mio amato Quaresma. E' vero, non ha fatto bene sin'ora, ma io ho sempre creduto in lui, perchè lo seguivo anche quando giocava nel Porto. Beh ricordavate quel giocatore lì? Eccolo.

Partita perfetta, cross al bacio, e soprattutto oggi che mancava Maicon, ha dato sugli esterni spinte importanti sbagliando poco quanto nulla, conquistandosi il ticket di "migliore in campo", da tutti i media.

Partita decisa da un calcio di rigore dell'onnipresente Diego Alberto Milito, che realizza il nono gol in campionato in dodici partite, numeri da capogiro. Freddo, e palla lì, spiazzando Sebastian Frey.

Negli ultimi minuti, Eto'o fallisce a tu per tu, con il portiere un gol già fatto: dopo aver percorso tutta la metà campo viola solo, spara su Frey.

L'importante sono stati comunque i tre punti, il ritrovamento di "Mustang" Quaresma e...la vittoria del Cagliari, che ci proietta a +8 sulla Giuve in vista della sfida di Sabato sera.

Pagelle:
Julio Cesar 6; Zanetti 7, Lucio 6,5, Samuel 6,5, Chivu 4,5; Stankovic 7,5, Cambiasso 6,5, Muntari 6,5; Quaresma 8, Milito 6,5, Eto'o 6. All.Mourinho 10 (per la mossa-Quaresma)

Arrivederci.

I CANDIDATI


Dopo la sconfitta contro il Barça, si è fatto il nome di Blanc sulla panchina nerazzurra, al posto dell'ormai "scaduto" Mourinho (così lo definiscono i giornali).
Ecco però, dato che viviamo nel mondo delle cazzate, chi sono i candidati.

  1. Ballardini, che lascerà la Lazio per venire proprio da noi, e farci arrivare terzultimi
  2. Beretta, che in questo momento non lo vuole nessuno, e a Moratti dispiace
  3. Barone, che ha lasciato proprio adesso il Siena per trasferirsi da noi
  4. Zeman, che non so se definirlo un allenatore o un ... jamaicano fumatore
  5. Deschamps, che lascerà il Marsiglia per tornare in Italia, imparando un pò il francese a tutti.
Ma dai sù, ma Mourinho non si tocca, fino a fine stagione. Moratti non esonera dal 2003 un allenatore, e dovrebbe farlo adesso con lo "Special One"?

Intanto, riguardo alla partita di questo pomeriggio tra Inter e Fiorentina, ecco la probabile formazione della beneamata:

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; J. Zanetti, Samuel, Lucio, Chivu; Thiago Motta, Cambiasso, Muntari, Stankovic; Eto'o, Milito. All.: Mourinho

"CIRO TUTTOFARE"


Siamo andati ad acchiappare Ciro Ferrara, rimasto un pò deluso dopo la partita persa dalla Giuve contro il Bordeaux. Ci racconta inoltre della sua vita, e dalle scelte che hanno condizionato la sua carriera.

Naturalmente, chi non capisce il senso satirico dell'intervista, può starsi a cuccia.
Ed ora, godetevi questo spettacolo.


Cia' Ciro.

Ehilà, salve.

Partiamo da un presupposto: perchè non fai più le pubblicità di "Danette"?

Ma che centra? Mah vabbè, comunque purtroppo mentre percorrevo la mia retta via, ho incontrato un bivio: "Juve o Danette". Ho subito pensato Danette perchè, così con la scusa degli spot assaporavo e riempivo panza, ma alla fin fine ho scelto la Juve.

Mister, non era stato meglio continuare a fare le pubblicità?

Per quale motivo, mi scusi?

Beh, almeno lì, avrebbe avuto più successi (ridendo)!

Non me ne vuole, ma lavora per Inter Channel o canali telematici nerazzurri! Ci ho preso?

No, mi spiace. Ma tornando alla partita, qual'è stata la mossa sbagliata?

Assolutamente non sono d'accordo con la sua domanda. Noi, non abbiamo sbagliato nulla: sono stati bravi ad anticiparci, a segnare, a giocare e a farci girare le palle (...degli occhi).

Ciro, in lontananza vedo una grassa vacca scuotersi, cosa le succede?!

Madò è vero. Mi sono dimenticato, devo andare a fare lo spot della "Danette", nuovo tipo con la panna montata.

Vabbuò ciao Mister, e forza ... Bordeaux.

Ma vafangul!

NON SIAMO GLI UNICI

Eh sì, non siamo gli unici. No che poi dite, basta vedere.

Infatti, anche la Giuve perde, stesso risultato, ma con un avversario, strettamente inferiore a quello affrontato da noi, che ha comunque schiacciato la squadra di “Danette, troppo buona, pa pa pa pa pa”.

Una partita senza storia, ed ora voglio vedere come intitoleranno l’accaduto TuttoSport, e colleghi, che ci hanno sputtanato, quasi avessimo perso contro il Novara. Ma chissenefrega onestamente di TuttoSport, rivista inutile, pagliaccia e ridicola.

Prima Menegazzo, (cosa?) e poi Meneculo, no scherzo, Chamakh, fissano il risultato sul 2-0 in favore dei francesi, che mettono in bilico la qualificazione dei bianconeri.

Ecco i papabili titoli che domani, TuttoSport, pubblicherà in prima pagina.
  • Juve sfortunata: il Bordeaux vince.
  • Sconfitta immeritata: tre punti al Bordeaux!
  • Arbitro, che disastro! La Juve perde con errori clamorosi del direttore di gara.
  • Si erano scambiati la maglia: in realtà abbiamo vinto noi.
  • Porco d’un Del Piero: vincono loro, ma, è già arrivato il 2012?
Per chi non avesse buttato occhio alla sfida degli giuventini, posso dire, signori non vi siete persi niente (intendo, emozioni dalla Rube), tranne uno spettacolo puro di colore Bordeaux.

Ah, come son contento, e guai a chi mi attacca con la solita frasetta già pronta da una settimana "ma tu devi tifare Italia". Ma non mi scassate i maroni, ci hanno trattato da merde ieri sera, per una sconfitta contro i campioni di Spagna, Europa e del Mondo, mentre loro perdono contro una squadra di pennarelli bordeaux.

Ah, PER COLORO CHE MI HANNO ATTACCATO IERI, E GIORNI SCORSI con la frasetta, "I cori verso Balotelli non erano razzisti". Ecco l'avvenuta conferma. Ieri sera infatti in Francia, sono stati cantati cori del tipo "Un negro non è un italiano" e "Se saltelli muore Balotelli". CHE VERGOGNA, CHE VERGOGNA! TOSEL, ITALIA, UEFA, FUORI LE PALLE, FUORI LE PALLE!

Arrivederci.

NON E' SUCCESSO NULLA!



Prima sconfitta stagionale in Champions, e prima vera grande delusione, che spero sia l'ultima.

Il Barça vince per 2-0, con gol di Piqué e Pedro, e si qualifica agli ottavi di finale, rimandando così la festa dell'Inter, che si giocherà il tutto il nove dicembre al Meazza contro il Rubin Kazan, a pari punti con la squadra di Mou.


Ma, secondo me, la colpa è tutta di Mourinho:
  • Cosa cazzo vuoi pretendere da questi ragazzi, che sentono qualche ora prima "non è una gara decisiva". Ma ti rendi conto?
  • Hai recuperato Sneijder, mettilo! Mettilo!
  • Stai vedendo sul 2-0 che non riusciamo ad uscire dalla nostra metà campo, togli Motta e Chivù, metti Muntari e Balo, tanto ormai non hai più nulla da perdere.
  • All'ottantanovesimo, Guardiola, che si ritrova già agli ottavi, ha continuato ad incitare la squadra, tu, mani in tasca, quasi a dire "guardate chi c'è qui, Jose!".
Io proverei a toglierti quei 15 milioni che Moratti ti da, e darteli solo in caso di risultati soddisfacenti. Vediamo, esci le palle?

Ah, e per chi, questa sera si fosse incazzato a morte come me, consiglio di non arrendersi, perchè io ci ho creduto fino al 90'. Alla fin fine, abbiamo giocato al Nou Camp, contro i campioni di Spagna, d'Europa e del Mondo. Ora, contro il Rubin, non possiamo sbagliare.

Arrivederci a tutti,
e FORZA INTER, sempre e comunque!

P.S.: Non è successo nulla. C'è ancora quella con il Rubin, forza, dai, non è successo niente. Testa alta!

VERGOGNA!

Si sa, non ci sarà alcuna sanzione per coloro che ieri sera, a Mario Balotelli hanno gridato di tutto. Da “sporco negro”, a “se saltelli muore Balotelli”, e cori che non voglio ora dire. A questo punto, ci siamo. Perché Maicon, rischia due giornate per due “fanculo”, e loro non ne rischiano manco mezza per cori razzisti?

Poi c’è la cosa più bella. Chiellini, a fine gara ha detto che tutto questo “fa parte del calcio”.

Caro Giorgio, dovresti vergognarti. Dare del “negro” per 90’, ad un calciatore che ha 19 anni, e che giocherà nella nazionale italiana, perché ITALIANO, mi urta le palle. E ad Amauri che dobbiamo dire? Brasiliano da due lire, o barbone bianconero? No giusto così, per intenderci, tanto fa parte del gioco.

Ma noi no, noi siamo signori, a scapito vostro (non ho ancora capito come cazzo fanno a chiamarvi Signora, forse perché siete una massa di femminucce…BOH!).

Se fa parte del gioco, noi non vogliamo più giocare. 19 anni, e già dallo scorso anno, quando vi infilò nel posteriore una supposta, avete cominciato con queste cose. Cosa c’è? E’ tornata la segregazione razziale?

Ah, erm… in quanto alla squalifica: in Inghilterra, hanno dato un anno, a non ricordo chi per insulti razzisti. E quando andremo tra due settimane a Torino? Che devono farci l’attentato?

E pensa tu, il "vostro" Mughini ieri sera vi ha definiti "bastardi".
Che pena che mi fate, conigli bastardi!
 
Saluti. 
 
P.S.: Preparatevi alla guerra.

VIGNETTA DEL GIORNO

Ecco a voi una vignetta sul caso "Oriundi-Nazionale"

LETTERA DI UN TIFOSO, INDIRIZZATA NEI MIEI CONFRONTI

HO DOVUTO METTERE UNA DATA DIVERSA DA QUELLA DI OGGI (28/11) PERCHE' MI DAVA PROBLEMI. L'ARTICOLO GIORNALIERO E' QUESTO.

Ma basta, basta.
Credo che della partita persa contro il Barcellona si stia facendo un dramma assurdo. Ecco una e-mail che mi è arrivata al riguardo della sfida di Champions, dove siamo IN CORSA per la qualificazione e ci giocheremo il dentro-fuori contro il Rubin, e sono fiducioso, perchè se i ragazzi dovranno dare la vita, la daranno. Oggi lascio l'ironia, e prendo la bacchetta per ... bacchettare.

IMPECCABILI!

In una Bologna, metà razzista per i fischi a Balotelli a inizio gara, e metà stupenda per coreografie, si abbatte un ciclone di nome Inter, che spazza via Adailton e compagni, illudendo tutta la gente vestita rossoblù.

Sicuramente, il dato più confortante di questo "test pre-Barça", è stato il possesso della palla, davvero ottimo dei ragazzi di Mourinho, che non hanno permesso al Bologna di avvicinarsi nelle retroguardie nerazzurre.

TUTTI PAZZI PER MATERAZZI

Fabio Cannavaro ha meritato il Pallone d'Oro e il titolo di Fifa World Player, ma l'icona sportiva del 2006 è Marco Materazzi. Nessun altro ha saputo concentrare su di sè tanta attenzione; e fare cose che vanno dall'improbabile all'indimenticabile, passando per l'inguardabile e l'incredibile.

Se il calcio è un romanzo popolare - ed è il motivo per cui molti lo amano, anche se non se ne rendono conto - Materazzi è stato il protagonista del capitolo 2006, in cui è successo assolutamente di tutto.

Partito come riserva al Mondiale, è diventato - lui, difensore - capocannoniere azzurro in Germania, campione del mondo dopo due testate in finale (una tirata in porta, e una rifilatagli sul petto), campione d'Italia nella bufera, leader italiano della squadra internazionale - di nome e di fatto - che da anni domina incontrastata in serie A. E quel gol di rovesciata al Messina? Dove l'ha visto? Da chi lo ha copiato? Fornisca spiegazioni.

Non tocca a noi condannare o assolvere; nè convocare il Giudizio Universale Settimanale, preparato magari da un'istruttoria televisiva senza l'imputato. Noi possiamo, tutt'al più, esprimere stupore, irritazione e ammirazione, tutte cose che MM sembra provocare con facilità irrisoria.

Marco è un generatore di reazioni. E' un difensore che lancia come un quarterback del football e salta come un pivot del basket; uno che da centrocampo può fare indifferentemente gol o autogol (dipende come si trovano i maroni ... ).

Sembra un camionista a fine turno, sottile e ironico se pur vuole, a differenza di connazionali sulla sponda rossonera come Maldini, Nesta e Costacurta, gentleman modello, che sfilano, indossano, sorridono.

E' curioso il destino di Marco. Quando picchia - quel pugno a Cirillo, quel calcio a Sheva, nessuno lo giustifica. Quando subisce, tutti trovano attenuanti per i responsabili. I francesi, come sapete, continuano a ritenerlo colpevole d'aver anteposto il torace a quel cenno volitivo di Zidane. Non sanno, che così facendo, gli hanno eretto un monumento. Non che ne avesse bisogno, Matrix.

Guardatelo. E' il Gobbo di Notre-Dame prigioniero dentro la Torre Eiffel. Stessa struttura, stessa solitudine, qualche tatuaggio in più.

Tutti pazzi per Materazzi.
Salutoni!

INDIMENTICABILE

Beh, entrerà nella storia quasi, senza dubbio, certamente. Ma chissenefrega se entrerà o è già entrata nella storia.

Ora, i Bilanisti, dicono che è più importante la Champions dello scudetto, quindi saranno certamente d’accordo con me.

Si può mettere a confronto Liverpool-Milan, con Lazio-Inter?

A sto punto, scommetto la casa, che i Bilanisti che staranno leggendo questo pezzo, dicono il contrario della mia osservazione.
Ma non era più importante la Champions dello scudetto? E alloraaaa…

Da 3-0 a 3-3, per poi essere incantati, come nella pubblicità del Lerdammher, da Dudek, portiere che non ha mai calpestato un campo di gioco, ne mai indossato i guanti da portiere. Uno Shevchenko, riproposto (dopo la finale contro la Juve del 2003), ancora ultimo rigorista, come se Ancelotti volesse dire “questo è sicuro. Entra, entra vedrai (rivolgendosi a Sacchi)”.

E vai che entra, ma la supposta nel posteriore sia di Ancelotti che di Sacchi, che di tutti i Bilanisti.
E’ impossibile dimenticare quella storica partita. Vi racconto, come andò quella sera nella mia casa.

Mentre ero seduto su delle poltrone simile alle Global Relax, di fianco a mio cognato, di fede nerazzurra come la mia (e la nostra), andava in scena la finale di Champions 2005: Dida contro … Dudek (?) e chi è? Crespo contro … Baros (?) Ba(cchè)?

Un minuto e PAM, prima fitta nella costola. Maldini. Ma io dico, un giocatore che già allora aveva 631 anni, che si sveglia all’improvviso, e che s’inventa un gol del genere. Ma stiamo vedendo il “Maifredi Team” a Quelli che il Calcio?

45’: Maldini, Crespo, Crespo. L’argentino, che sentendo la telecronaca di José Altafini (Aaaaaaaamisci…), doveva, ed è stato alla fine ceduto. Robe da matti. Gli zombi tornano in vita.

Eddove siamo?

Mio cognato e mia sorella tornano a casa propria, io spengo la TV, e sconsolato vado su, entro nel letto, e ci resto finché nel paese non sento trombe e trombette suonare. “Hanno vinto, porca m…iseria! Eppure pensavo fosse più forte quel m … ops, cacca di Liverpool”.

Vibra il cellulare, cade dal comodino e penso: “se solo qualche bilanista mi ha fatto cadere il telefono a terra…mmmm….!”.

“Scendi compà! Andiamo a festeggiare”. Era mio cognato. Facendo 70 scalini in un secondo, quasi fossi Usain Bolt, accendo la tv, metto il televideo RAI a 220: Liverpool 3-3 Milan. Il Liverpool vince ai rigori.

Non ci credo! Metto una felpa, ed un pantalone della tuta. Per una sera, ruBentini e Campioni d’Italia, hanno uno stesso scopo, buttare m..rda sui bilanisti, che alle 21.35 stavano già suonando per il paese.

Ancor’oggi mi esalto nel sentirlo!
Arrivederci!

P.S.: Ah, la supposta di Sacchi e Ancelotti non si è ancora sciolta ...

INTERferenze

Ventisette (come gli scudetti) motivi per cui dobbiamo tollerare la Juventus.

  1. Perchè c'è.
  2. Perchè, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)?
  3. Perchè ha conquistato 27 scudetti, alcuni dei quali meritatamente.
  4. Perchè con il Napoli a Torino, quest'anno, ha giocato una partita orribile (neroazzurro sì, cieco no).
  5. Perchè quelle due Coppe Campioni, sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincerne una come si deve.
  6. Perchè in tempi magri per la bilancia commerciale italiana abbiamo esportato a Manchester (28 maggio) il Trofeo Berlusconi.
  7. Perchè ultimamente il Milan ci fa innervosire di più.
  8. Perchè la Juve ha il senso dell'umorismo, anche se non lo sa.
  9. Perchè indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza.
  10. Perchè almeno gli amici granata hanno altro a cui pensare.
  11. Perchè Moggi quando dice la verità si arrabbia, e quando non la dice ci arrabbiamo noi.
  12. Perchè un tipo così alla Fiat forse farebbe comodo.
  13. Perchè Marcello Lippi è un attore di Hollywood, anche se non fa cinema e non sta a Hollywood (lo vedo in una commedia romantica, dove fa il padre della sposa, o in un film western, come vice sceriffo).
  14. Perchè Bettega non vuol risultare simpatico, e ci riesce.
  15. Perchè m'aspetto che prima o poi, un giovane arbitro, al termine della partita, vada a chiedere l'autografo a Del Piero e Amauri.
  16. Perchè, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far ridere i piemontesi.
  17. Perchè ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferme.
  18. Perchè una squadra che riesce a percepire il calore del pubblico fin dai remoti spalti del Delle Alpi, merita rispetto.
  19. Perchè noi interisti, vincendo molto, soffriamo più per le sconfitte. Gli juventini, invece, hanno un certo allenamento.
  20. Perchè Del Piero fa la pubblicità, ma il passero non l'ha mai avuto.
  21. Perchè Cuccureddu aveva un nome interessante.
  22. Perchè Torricelli aveva un aspetto disgustoso.
  23. Perchè Zidane e Platini li avrei voluti all'Inter (Maresca e Zalayeta invece, glieli avrei lasciati senza problemi).
  24. Perchè Scirea era Scirea.
  25. Perchè, non c'è gusto vedere l'Italia, se alla fine non è azzurra ma bianconera.
  26. Perchè noi abbiamo venduto Roberto Carlos. Ma loro hanno venduto Thierry Henry e Bobo Vieri.
  27. Perchè ha come "tifoso-interprete" Mughini.

Alcune frasi sono state prese da "Il Manuale del Perfetto Interista".

Arrivederci.

SONO 27, BLANC, SONO 27!

Scusatemi se ieri, non ho pubblicato il pezzo, ma ho avuti seri problemi con MSN, e sono dovuto ricorrere prima al "riparo" del programma.
Io non capisco, tutta questa presunzione di Blanc, e la sua “terza stella”.

Ma sbaglio o gli scudetti della Giuve sono 27? Si. Te li hanno tolti, revocati, presi per sempre. Non si può continuare a pensare di averne 29, perché così non è.

Alla fin fine, una stella in più, una in meno, non cambia nulla, perché in caso di vittoria dello scudetto, e della “terza stella”, gli scudetti saranno comunque, sulla carta e nella storia 27. Quindi chissenefotte.

Poi, tanto putiferio per cosa? Se la Rube vince un altro scudetto […]. Ma siete sicuri che lo vince? Cioè, pare, sentendo Blanc e colleghi, che la Rube è la favorita, magari perché no, a più ottanta punti sulla seconda che è il Milan, e si, ma vai, terza la Roma, e quarta la Fiorentina. L’Inter in zona retrocessione.

MA SVEGLIATEVI! La classifica dice Inter 29 e Giuve 24. E vi preoccupate della terza stella? Mo ci arriviamo prima noi di loro, a quella simbolica stella, che mi sta cominciando a frantumare i maroni.

Ma, se le loro ambizioni sono, aggiungere una terza stella, e far sembrare in caso di trionfo di uno scudetto, che sono 30, mentre son 28, béh, lasciamoli sognare …
Arrivederci.

P.S. 1: Guardate questi poveri gobbacci che scrivono in merito.

P.S. 2: Comunque, MSN, alla fine per chi volesse saperlo l'ho aggiustato.

RIUNIONE

Insieme ai direttori di C'è Solo l'Inter, Milanello Bianco e Quelli che l'Inter, chiedo una "piccola riunione", affinchè si discuti di un piccolo particolare, che coinvolga tutti e 4 i blog.

L'oggetto della riunione, vi sarà detto in essa.
Ditemi via mail (d.magri@live.it), l'orario in cui intendete svolgere ciò, andando dal presto pomeriggio, alla serata.

Rimanete più volte a contatto della mail, in modo tale da darvi conferme, su orario e tutto

Arrivederci.

P.S. Ah, il pezzo di oggi probabilmente arriverà nel presto pomeriggio, vi aspetto in molti.

PERLE DI SAGGEZZA

Sono interista dalla nascita, forse perché lo erano e lo sono anche i miei genitori, ma oggi più che mai posso star sicuro, che, mai e dico mai, nessuno mi strapperà questi colori da sopra, dalla mia mente, dal mio cuore.


E’ stata dura nel Maggio del 2002, perdere lo scudetto all’ultima giornata, con un certo Poborsky che, in vita sua non aveva mai giocato, e si è svegliato proprio contro di noi. Ma chi se ne frega.

Odio, nel calcio, di parlare di avvenimenti del passato (noi abbiamo vinto 7 Champions, noi abbiamo conquistato 29 scudetti), ed ora? Siamo nel più completo comando della situazione da tre anni, ed anche in Europa, nel nostro girone.


Andando a scuola questi giorni, nel pullman sentivo delle vere e proprie perle di saggezza, una più bella dell’altra:

  1. BBilanista: “Abbiamo venduto Kakà per comprare Zambrotta, Pato, Senderos, Flamini e in più ci hanno prestato Huntelaar”. Ma sbaglio o Flamini, Pato e Zambrotta, sono arrivati uno o più anni prima che il brasiliano fosse ceduto?
  2. Rubentino: “Imbecille (riferendosi ad un suo compagno)! Guarda, che come secondo portiere abbiamo Manninger, e poi Belardi (???????????)”. Fare aggiornamento -> Attendere -> Aggiornamento completato. Il terzo portiere della Giuve è Chimenti.
  3. BBilanista: “Oh, è inutile che insisti. Il Meazza e S.Siro, sono due stadi diversi, se ci fai caso il Meazza ha le colonne sugli spalti, mentre S.Siro non le ha!”. Dopo questa sono rimasto un po’ scioccato. Vabbè andiamo avanti.
  4. Rubentino, dove settemila ore che parla di scudetti, si gira da me e fa: “Ma sono 29, no? Ma siamo scesi in B, perché siamo arrivati ultimi/penultimi?”. Ed io: “No caro, sono 27, e siete scesi in B, perché c’è Stato il caso Calci( o Moggi)opoli.

Ma la terza è la più bella non c’è nulla da dire. Che poi insisteva, e l’amico che diceva “No, ma che dici?!”, alla fine si è convinto. Ma solo sentendo le telecronache di Caressa (“Buonasera dallo stadio Meazza IN San Siro).


Eh vabbè, la vita è così (Si, mi sto cominciando a far vecchio, guarda che frase). In questo momento senza campionato, e con una ItalRub…ops, Italia un po’ messa male, senza aggrapparci ai koala e ai panda, aspettiamo domenica, per vivere le emozioni, che solo la nostra Inter sa darci.


Salutoni a tutti.

LA FALSA VERITA'!

Non ha convinto ieri sera l'ItalRube contro l'Olanda, e Lippi ora ha deciso: non vuole oriundi, ma...Caceres, Felipe Melo, Grygera, Sissoko, Salihamdzic, Diego, Camoranesi (che ricordo che è argentino), Amauri e Trezeguet.


Eh sì, dentro Caceres, che chiuderebbe definitivamente lo spazio all'interista Santon, perchè appunto interista. Quindi in difesa Caceres, Cannavaro, Chiellini e Grosso. Centrocampo con Camoranesi, Sissoko punto di forza del centrocampo, Salihamdzic a destra e Diego trequartista. Le due punte saranno Amauri-Trezeguet.

Chissà se Cassano diventerebbe un giocatore della Rube, lo chiamerebbe?
Arrivederci.

LIPPI, SEI NEL ... MESOLITICO!

Diciamocela tutta, Lippi vive ancora nel Mesolitico e vi dico io perché non convoca Cassano: perché è troppo scorretto, anzi, era.
Questi avvenimenti, accadevano durante il Neolitico, l’età della pietra levigata, finita ora nella “cucuzza” di Marcellone (la pietra intendo). Forse servirebbe uno storico, per cercare di ricostruire il passato, dagli ominidi, all’homo habilis, fino a ieri 13 Novembre, e vedere i progressi comportamentali di Fantantonio.
L’allenatore rubentino, lo apprezza subito il 18 dicembre 1999, quando realizza il suo primo gol in carriera, proprio contro la sua squadra, l’Inter. Poi due pere alla sua amata Juve (nel 4-0 del 2002) e il calcio alla bandierina. Da lì, Lippi e Cassano sono diventati rispettivamente Crudelia de' Mon e il cagnolino della carica 101. Il primo punzecchia l’altro, e l’altro punzecchia il primo. Dubbi?

Ora, che si voglia mettere in discussione il Marcellone? Sì. Ah Lippi, m’hai stufato!
E’ possibile che non riesci a collegare più pensieri? La fai apposta per risultare al centro dell’attenzione? Sei diventato da grandissimo ideale, a onestissimo rompi maroni.
E in segno di protesta, riguardo alla non convocazione del barese di Bari vecchia, propongo a tutti gli italiani, di disertare lo stadio nelle due, prossime amichevoli azzurre.

Lippi, mi hai stufato! A questo punto, rivoglio Donadoni!
Saluti.

LA VERGOGNOSA TABELLA RUIU!

Cristiano Ruiu, non so con che faccia, torna con le sue ridicole tabelle.

Dopo la (a dir poco) orribile tabella dello scorso campionato, dove non ne azzeccò mezza, il giornalista (?) torna, ammettendo che a Dicembre, prima della sosta natalizia, Inter e Milan, saranno entrambi a 34 punti.

L’Inter sa, di avere come rivale, la squadra più “titulata” al mondo, il Milan, che è, a detta di tutti, bilanisti e non, la favorita allo scudetto 2009/2010. Nonostante si sia presa 67 punti di svantaggio in tre stagioni, 74 ad oggi, per Ruiu è il momento della vendetta.

Nel prossimo week-end, la beneamata nerazzurra, farà visita al Bologna di Colomba, mentre i “cugginastri”, riceveranno in casa il Cagliari. Secondo Ruiu vittoria di entrambe le milanesi: Inter 32, Milan 25.

Successivamente, l’Inter riceverà in casa la Fiorentina di Prandelli, che sta disputando un ottima Champions, ed un buon campionato. Rossoneri al “Massimino” per la sfida contro il Catania. Esito di Ruiu: l’Inter raccoglie un solo punto, Milan ne prende tre, e comincia a sondare il terreno per la rimonta ai cugini. Inter 33, Milan 28.

Nella quindicesima giornata, spunta il derby d’Italia, tra Inter e Juventus a Torino, mentre il Milan se la vedrà in casa contro la Samp di Cassano. L’Inter torna a casa a mani vuote, con zero punti, i rossoneri invece vincono e quindi, sempre secondo Ruiu, Inter 33, Milan 31.

Sedicesima giornata, ultima dell’anno 2009. L’Inter se la gioca a Bergamo contro l’Atalanta, mentre il Milan in casa riceverà il Palermo. L’Inter pareggia e il Milan vince. Inter 34, Milan 34.

Secondo Ruiu grandissima rimonta rossonera, che con le quattro precedenti, collezionerà otto vittorie consecutive, mentre l’Inter cadrà in una crisi tremenda, dove i ragazzi di Mourinho andranno dallo psicologo, e perché no, il tecnico portoghese sarà esonerato.

Io per scaramanzia, non intendo fare una tabella sulla nostra squadra, e do l’esito finale, solo delle sfide del Milan. Contro il Cagliari, questa domenica, vittoria fissa dei sardi. Contro il Catania, vittoria rossonera. Successivamente due sconfitte in altrettante gare contro Samp e Palermo.

Ahi, come fa male la realtà, caro cugino rossonero.
Arrivederci.

ESCLUSIVA: SVELATO IL MISTERO...

Dopo circa tre anni di distanza da quell’incubo, quasi ancora incredulo agli occhi di noi interisti, quel Villarreal-Inter (1-0 gol di Arruabarrena, all’andata 2-1 per noi) che ci costò l’esclusione dalla Champions, ho letto il libro di Beppe Servegnini, “Manuale del perfetto Interista”, ed ecco in esclusiva le motivazioni di quella serata tristemente indimenticabile. Parola a Peppino Prisco. Ah, chi non riesce a intenderla satiricamente si faccia rinchiudere in una casa di riposo.

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Avvocato Prisco, ha visto cosa è successo?

No, non ho visto! Mi dica, visto che ci tiene tanto. Cosa, chi, dove, come?

Cosa: siamo fuori dalla Champions. Chi: noi dell’Inter. Dove: a Villarreal. Come: giochando da schifo.
Si sbaglia.

Vorrei sbagliarmi, avvocato, ma temo sia vero.
Ripeto: si sbaglia. Ieri ho visto Bonolis che girava la sua pubblicità tra le nuvole. Lui è interista. Se fosse andata come dice, sarebbe stato triste. Invece era di ottimo umore, mi ha offerto un caffè, e si divertiva a tirare i chicchi di grandine a Laurenti.

Sta dicendo che abbiamo sognato? Sarebbe bellissimo.
Questo no. Dico però che quella di Villarreal non era l’Inter. Erano undici, erano vestiti di neroazzurro, ma non era l’Inter. Dico: ma ha visto come giocavano? Le sembra che il numero 10 fosse Adriano? Era Gerry Scotti, che si allenava per Canale5 contro Rete4. E quello che fingeva d’essere Chino Recoba e camminava sul praticello? Ancora un po’ e tirava fuori il cestino del picnic.

Mi faccia capire Prisco. Lei sostiene che quella di Villarreal non fosse l’Inter?
Mi sembra evidente. Erano sosia. Me l’ha detto anche Sant’Isidoro.

Cosa c’entra sant’Isidoro?
Marted 4 Aprile era sant’Isidoro. Io chiedo sempre al santo del giorno di buttare un occhio sulla partita dei ragazzi.

Scusi, ha guardato in panchina? C’era Mancini.
Non era Mancini. Era un angelo del Pollaiolo. Non vede com’era pettinato?

Lei mi sta confondendo le idee. Mi sta dicendo che a Villarreal non c’era l’Inter, ma una squadra di sosia, allenata da un angelo del Pollaiolo. E’ pazzesco.
Certo: aveva dubbi? Amiamo una squadra di pazzi scatenati, lo dice anche il nostro inno: “Pazza Inter,amalaaaa….!”.

Ha parlato con Moratti?
Non ho il coraggio di chiamarlo. Povero Massimo: è al minimo. Pensavo di chiamare Giacinto, per sgridarlo. Perché non ha giocato lui a Villarreal?

Guardi che Facchetti, allora aveva sessantatré anni.
E lei crede che avrebbe corso meno del sosia di Figo?

[…]

Allora Inzaghi non le piace?
No, che non mi piace! E’ un omino dispettoso! Un antipatico! E un sosia.

Pure lui?
Certo, è un sosia di Boninsegna. Opportunista, testardo e cattivo come il tossico. Bobo! Dove sei? Perché ci hai tradito pure tu?

(Voce tonante dall’alto:) L’INTERVISTA E’ TERMINATA. SIETE PREGATI DI LASCIARE LA SALA-STAMPA. L’AVVOCATO PRISCO, COME TUTTI I TIFOSI NERAZZURRI, HA BISOGNO DI UN PERIODO DI RIPOSO. COME QUELLO CHE S’E’ PRESO ADRIANO NEGLI ULTIMI MESI. A PROPOSITO: POTETE SVEGLIARLO? RUSSA TALMENTE FORTE CHE DISTURBA GLI ARCANGELI.

ALCORCON

Ed è riuscito nell'impresa il fantabulante Alcorcon, che elimina il Real Madrid dalla Coppa del Re. Avvenimento storico, fuori tutto, fuori tutti: a casa Kakà, Benzema, Raul, Van de Vaart, Guti, Albiol, Casillas...e Ronaldo.

E' questa la teoria del calcio, troppi campioni (non è il caso dell'Inter...), non fanno squadra, perchè ognuno di essi vuole mettersi al centro dell'attenzione, e si sta vedendo.

Una squadra di "Serie C", che batte per 4-0 in casa i 'galacticos' (anche se mi sto ricredendo a chiamarli così), non si era mai visto. Ieri si è disputata la gara di ritorno, e tra i fischi del Bernabeu, il Real si è imposto solo 1-0 (con il gol di Van de Vaart. Ma si può? Perdere con l'Alcorcon...MHA!

Ma cos'è davvero l'Alcorcon? Proviamo a indovinare:
1. Una canzone di Gigi D'Alessio.
2. Una squadra di Hockey.
3. Una parola greca.
4. Strumenti musicale (tipo nacchere).
5. Il nome di un film western.

Clamoroso, clamoroso...
Arrivederci a tutti.

(Nella foto, Cristiano Ronaldo, mentre provava la casacca del Portogallo, ha saputo dell'eliminazione e...)

RIVELAZIONI "CALCIOPOLONIANE"

Mi scuso con tutti, se in questi giorni non mi sono fatto sentire, ma ero troppo incasinato, e avevo deciso di lasciare, ma ad un tratto ho scelto di continuare e rieccomi qui.

Oggi ho ascoltato in TV, il mai dimenticato (e chiuso) caso Calciopoli. Ecco in esclusiva le dichiarazioni di Moggi, davante il giudice il giorno della testimonianza.

  • E' vero sono stato io, signor giudice. E' giusto che si parli di "situazione calciopoloniana", perchè ho agito direttamente dalla Polonia (con furore...). Mi ha leggermente aiutato il mio "pen-friend", Cjalovsky, ex venditore di rolex e schede sim. Mi perdoni.
  • Calciopoli? Cos'è? Un nuovo sport di riferimento al calcio? Le giuro signor giudice, non ho mai parlato con Pairetto e colleghi. Ho solo dato un consiglio ai signor Paparesta, Bergonzi, Morganti, De Marco, De Santis e Ayroldi.
  • Signor giudice, io non ho rinchiuso Paparesta negli spogliatoii. Mi creda. Ho soltanto creato una torre con mattoni e cemento, senza aperture. Ma, io credevo andasse il principe azzurro a salvarlo. Non avevo la minima idea, che il principe (non Milito), era a casa della zia a mangiare orecchiette al pesto. Non sono io il colpevole: piuttosto, andate a prendere il principe!

Secondo voi, qual'è la più realistica? A voi l'ardua sentenza ...
Arrivederci.

Dinamo Kiev-Inter: le pagelle degli 11 leoni!

Ottima vittoria della squadra di Mourinho, che espugna Kiev, e si porta in testa al girone, ancora aperto a tutto. La squadra nerazzurra, per qualificarsi, dovrà accaparrarsi ancora tre punti. Vediamo le pagelle della sfida.


Julio Cesar 6: Due parate da numero uno, incolpevole sul gol avversario (netta la deviazione di Cambiasso).

Maicon 4,5: Partita insufficiente del terzino brasiliano, che difende male e attacca peggio. Assolutamente al disotto delle sue potenzialità.

Lucio 7,5: Mi piace tanto quando lo chiamano "cavallo pazzo". Difende ottimamente, e sale più volte mettendo in difficoltà la difesa della Dinamo.

Samuel 7: Preciso e anche sfortunato quando colpisce il palo con un colpo di testa in torsione. Impenetrabile il "muro argentino".

Chivù 5: Premettendo che poco mi soddisfa, appare in affanno, lasciando spesso libero di fare ciò che vuole Shevchenko. Disperso.

Cambiasso 5,5: Partita un pò così e così quella del centrocampista argentino che sbaglia diversi palloni, facendo ripartire gli avversari. Impreciso.

Zanetti 6: Compito senza sbavature, ed è un piacere vederlo correre e saltare avversari come birilli, palla al piede. 36 anni e non sentirli...

Stankovic 6,5: Il drago è impressionante: difesa-centrocampo-attacco e attacco-centrocampo-difesa. Incredibile.

Sneijder 8: Parte subito bene tirando un pallone di 4 millimetri sopra la traversa. Poi serve Milito per il gol del pareggio, e sigla il vantaggio definitivo. Grazie Valdano...

Eto'o 5: Convince poco, anche se tocca tanti palloni. Quel colpo di testa nel secondo tempo doveva finire dentro, non sul palo.

Milito 7: Non si ferma più. Signori, questo è formidabile. Capocannoniere dell'Inter, media-gol impressionante. Beautiful!

Mourinho 10: Mette dentro la mossa decisiva (Muntari), che all'89' da il là, al gol di Sneijder. Mago!



Thiago Motta-Balotelli-Muntari 7.

Champions: Pazza Inter, Dinamo affondata!

L'Inter vince e convince, battendo una certa Dinamo Kiev, reputata fino a un minuto prima del fischio d'inizio, più forte della beneamata.

Mi tremano le gambe, i capelli sono rizzati, le mani sono ancora calde dopo aver lasciato le impronte sul muro del salotto. Ce l'abbiamo fatta, non ci credo.

Meritatamente la squadra di Mourinho porta a casa i tre punti, che tanto servivano ai fini della qualificazione agli ottavi. La truppa nerazzurra, ha domato per i primi dieci minuti, e tutto il secondo tempo, la squadra di Gazzaev, e diciamolo, che ha trovato il gol, permettetemi il francesismo, con un colpo di culo! Un tiro di un certo Shevchenko, forse giocava nel Milan, non lo so, destinato a finire nella mascherina di Kaflof, tifoso della Dinamo, viene deviato leggermente da Cambiasso, di quel tanto che basta per beffare Julio Cesar. L'Inter al 27' è già sotto.

Secondo tempo con due novità: dentro Thiago Motta e Balotelli al posto degli imprecisi Cambiasso e Chivù. La partita cambia volto. Prima Eto'o, non capisco come ha fatto a sbagliare, e poi Samuel spediscono con due colpi di testa, il pallone sul palo sinistro della porta difesa da Bogush.

Ci prova anche Balotelli in un'azione a "tu per tu" con il portiere dei padroni di casa, ma la palla termina di 2 centimetri fuori. La maledizione Champions, perseguita l'Inter.

All'86' sbuca in area solo, soletto, Milito che solo contro il portiere non sbaglia e la mette dentro. Quando ormai, il quarto pareggio in quattro gare era ormai certo, ecco l'imprevedibile al 90': papera clamorosa di Bogush, palla recuperata sulla linea di fondo da Milito che tira a botta sicura, e trova il portiere turco che con le ginocchia respinge, e poi il tap-in facile di Sneijder porta l'Inter in vetta al girone a + 1 su Rubin e Barça, complici nel pomeriggio di un disastroso pareggio.

Come ho risposto a mio fratello, che al gol di Sheva ha alzato il proprio golfino, e sotto aveva una maglietta con sù scritto "Non vincete mai!", ECCO CHI SIAMO, dovevamo uscire gli attributi, dare la vita e così è stato: GRANDI RAGAZZI, la "Pazza" Inter vince ancora.

P.S.: I gufetti sono caduti dal trespolo.

Arrivederci.

Dinamo Kiev-Inter: è ora di vincere!

C'è chi forse sente il fiato sul collo, l'Inter e José Mourinho, e c'è chi è tranquillo delle proprie forze, la Dinamo e Gazzaev.
E' cominciato il countdown, che porterà alla partita di questa sera, partita decisiva per il nostro cammino in Champions. Inter-Dinamo Kiev, Mourinho-Gazzaev: è giunto il momento di andare a vincere.

"Siamo una squadra con poca esperienza, a parte Shevchenko - dice Gazzaev -. Ma il nostro entusiasmo ci consente di non avere alcun complesso di inferiorità nei confronti dell'Inter. Dobbiamo cercare di sfruttare i loro punti deboli. Tutte le squadre ne hanno uno, quindi anche l'Inter. Noi siamo più forti di loro".

Risponde così José Mourinho alla provocazione del coach degli ucraini: "È una sua opinione, dovete chiedere a lui il motivo di questo suo parere. Io sono concentrato solo sull'Inter e, nella giornata di oggi, voglio capire soprattutto se i cinque giocatori che ho attualmente in dubbio potranno far parte della gara. Parlerò con loro dopo cena, faccia a faccia, io, loro e il medico, perchè domani chi scenderà in campo dovrà essere al cento per cento e perchè si tratta di gara troppo importante per arrivare a poche ore dalla partita senza certezze".

Forza inter, permettici di continuare ancora a sentire quella musichetta di Champions, diffondici sicurezza ed entusiasmo. Noi siamo con te, fin che morte non ci separi.

PROBABILE FORMAZIONE:
Inter 4-3-1-2: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Chivù, Zanetti, Cambiasso, Vieira, Stankovic, Eto'o, Milito.

Forza Ragazzi, forza INTER!

In viaggio verso Kiev ...


Alla vigilia del match, forse più importante della stagione, dove la priorità è vincere, ci troviamo a +7 punti in campionato sulla seconda. Ottimo momento per pensare, come sempre fanno i cugginastri, all’Europa che conta, alla sfida contro la Dinamo Kiev.

Si va in Ucraina, città fredda, forse però priva di tifosi, per il forte rischio H1N1, ma comunque non priva di significati e certamente di emozioni.

Mou, convoca tutti sulla barca, come Noè, forse solo per stare tutti compatti, decisi. Convocati anche Motta e Muntari, dopo l’infortunio di quest’ultimo domenica contro il Livorno. Provo così, a mettermi nei panni di José Mourinho, stabilendo la formazione di mercoledì sera.
Julio Cesar in porta. Maicon a sinistra, Lucio-Samuel i due centrali e Chivù sul tornante di destra. A centrocampo ci sono varie opzioni in base al modulo. Credo che sarà il 4-3-1-2, con Cambiasso vertice alto, Zanetti a sinistra e Thiago Motta a destra, mentre sarà Stankovic il trequartista che sostituirà Wesley Sneijder, che finirà quasi certamente in panchina. La coppia d’attacco è risaputa: Suazo-Arnautovic, no scherzo. Eto’o-Milito certamente, anche se sale l’ipotesi di un 4-3-3 con Cambiasso, Stankovic e Motta a centrocampo, Zanetti in difesa a destra, e "StraordiMario" Balotelli con il “principe” e il “re leone”.

Dite i vostri pareri sulla formazione,
sperando comunque sarà, di riuscire a portare a casa i tre punti, che tanto, e dico tanto, servirebbero per il passaggio agli ottavi.

Saluti a tutti/e.

Un aspetto ... sgradevole!

C’è un mio carissimo amico, non faccio nome e cognome perché siete capaci di tutto, che la scorsa Domenica, mi ha rotto l’anima, con discorsi del genere: “hai visto Moratti? Ricco, e poi con quei occhiali da buzzurro, denti malandati …”. Rispondo quest’oggi, al mio amico giuventino, descrivendogli, se non l’avesse ben visto, il suo “amico” Blanc.


  • Per la serie “Guarda che naso Ibra”. Chi mi dice, che questo di Blanc è più piccolo di quello dello svedese gli compro un Cayenne. In direzione degli occhi rialzamento con gobba, da vero gobbo, per poi finire in caduta a punta. “Montagne russe” aperte…


  • Per la serie “Guarda che labbra Muntari”. Chi mi dice, che queste di Blanc sono più carine di quelle del ghanese gli compro una Lamborghini. Labbro superiore in rientranza, dopo un piccolo rialzo della gengiva. Dentiera alla Pancaro? Commentate voi…


  • Per la serie “Guarda che fronte Lucio”. Chi mi dice, che questa di Blanc è più deliziosa di quella del brasiliano gli compro un’Aston Martin. Cinque rughe principali, qualche vena color verdaccio scuro dovuto forse alle sostanze assunte con L(‘e)apo.


  • Per la serie “Guarda il parrucchino di Conte”. Chi mi dice, che quello del coach dell’Atalanta è migliore di questo, gli compro un’Alfa Romeo. Fissaggio perfetto, forse adoperato da Giovanni Mucciaccia, storico conduttore di Art Attack, con la colla vinilica.


  • E per finire…Per la serie “Guarda che neo Marzullo”. Chi mi dice che quello di Blanc, vicino la basetta, è migliore di quello del conduttore, gli regalo una Ferrari. Questo non ve lo faccio conoscere, sarebbe sgradevole…

Arrivederci.

Livorno-Inter 0-2: LA CAPOLISTA VOLA!

JUVE, CIAO CIAO!

E andiamo avanti così. Conclusa con una bella vittoria, la tappa pre-Kiev, dove Mercoledì sera ci aspetta il test del probabile "dentro o fuori".

Partita quella del "Picchi", con poche, se non nulla di emozioni se non per i gol di Milito e Maicon, entrambi molto belli.

Si sapeva che facile non era, ma addirittura rischiare che il Livorno imponesse il proprio gioco, come Armstrong impose la bandiera americana sulla luna, era quasi impossibile pensarlo.
2-0 e tutti a casa, anzi, 2-0 e tutte due le rivali a meno 7.


Eh si, -7 punti dalla vetta, che i bianconeri vedono lontana, difficile da recuperare. Decisivo il passo falso di ieri, contro il Napoli, dopo la STREPITOSA prova dei partenopei, che sotto di due gol, hanno vinto 2-3.


Poca lucidità in campo quest'oggi, molta ruggine. Soprattutto quel certo Mancini, soprannominato inizialmente "Diamantino", apparso come al solito, appannato e senza idee, ricordandosi ogni tanto, con certi spunti, di essere un calciatore. Buona invece la prova di Khrin, Vieira e Cordoba.

Aspettando Mercoledì l'uscita degli attributi dei nostri giocatori, vi saluto con un coro:
E SE NE VA, LA CAPOLISTA SE NE VA!
 
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